Concorso DSGA Scuola
Direttore dei servizi generali e amministrativi

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21/11/2013
Chi รจ il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) della scuola?
LA FIGURA DEL DSGA
MANSIONI

Nel CCNL 29/11/2007 troviamo la “TABELLA A” dove viene delineato il profilo del DSGA Area D del personale Ata prevedendo lo svolgimento delle seguenti attività:

  1. svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna;
  2. sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo - contabili e ne cura l'organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale Ata, posto alle sue dirette dipendenze (come previsto dall’art. 25 comma 6 DLgs 165/2001).;
  3. formula, all'inizio dell'anno scolastico una proposta di piano dell'attività inerente le modalità di svolgimento delle prestazioni del personale Ata. Il dirigente scolastico, verificatane la congruenza rispetto al POF ed dopo avere espletato le procedure relative alla contrattazione di istituto con le RSU adotta il piano delle attività. Una volta concordata un'organizzazione dell'orario di lavoro questa non potrà subire modifiche, se non in presenza di reali esigenze dell'istituzione scolastica e previo un nuovo esame con la RSU.;
  4. previa definizione del Piano annuale delle attività del personale Ata, organizza autonomamente le attività, nell’ambito delle direttive del dirigente scolastico, e attribuisce al personale Ata, sempre nell’ambito del piano delle attività contrattato tra dirigente e RSU, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo, quando necessario;
  5. svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili;
  6. può svolgere attività di studio e di elaborazione di piani e programmi richiedenti specifica specializzazione professionale, con autonoma determinazione dei processi formativi ed attuativi. Può svolgere incarichi di attività tutoriale, di aggiornamento e formazione nei confronti del personale. Possono essergli affidati incarichi ispettivi nell'ambito delle istituzioni scolastiche.

Nell’ambito della contrattazione interna d’istituto il DSGA effettua il controllo sul contratto d’istituto predisponendo una relazione tecnico finanziaria sulla compatibilità finanziaria.

Secondo il d.i. 44/2001 Regolamento di contabilità delle istituzioni scolastiche i compiti previsti per il Direttore sono i seguenti:

  • redige le schede illustrative finanziarie di ogni singolo progetto compreso nel Programma annuale;
  • predispone apposita relazione ai fini della verifica che entro il 30/6 il Consiglio di istituto esegue;
  • aggiorna costantemente le schede illustrative finanziarie dei singoli progetti, con riferimento alle spese sostenute (articolo 7, comma 2);
  • firma, congiuntamente al Dirigente, le Reversali di incasso (articolo 10) ed i mandati di pagamento (art. 12);
  • provvede alla liquidazione delle spese, previo accertamento della regolarità della fornitura dei beni o dell'esecuzione dei servizi, sulla base di titoli e dei documenti giustificativi comprovanti il diritto dei creditori (articolo 11, comma 4);
  • provvede alla gestione del fondo delle minute spese (articolo 17, comma 1);
  • predispone il Conto Consuntivo entro il 15/3 (articolo 18, comma 5);
  • tiene e cura l'inventario assumendo le responsabilità di Consegnatario, fatto salvo quanto previsto all'articolo 27 (articolo 24, comma 7);
  • è responsabile della tenuta della contabilità, delle registrazioni e degli adempimenti fiscali (articolo 29, comma 5);
  • svolge le attività negoziali eventualmente delegate dal Dirigente (articolo 32, comma 2);
  • svolge l'attività istruttoria necessaria al Dirigente per espletare l'attività negoziale (articolo 32, comma 3);
  • espleta le funzioni di ufficiale rogante per la stipula di atti che richiedono la forma pubblica. Può delegare tale attività (articolo 34, comma 6);
  • provvede alla tenuta della documentazione inerente l'attività negoziale (articolo 35, comma 4);
  • redige, per i contratti inerenti la fornitura di servizi periodici,  apposito certificato di regolare prestazione (articolo 36, comma 3);
  • ha la custodia del registro dei verbali dei Revisori dei conti. Può delegare tale funzione (articolo 60, comma 1).

 

Orario di lavoro

Orario di lavoro ordinario di tutto il personale Ata

(il dsga è la figura apicale del personale Ata)

 

36 ore settimanali, funzionali all'orario di funzionamento della scuola di ogni ordine. Di norma, è di sei  ore continuative antimeridiane per sei giorni. L'orario di lavoro massimo giornaliero è di 9 ore, comprese le prestazioni orarie aggiuntive. Le ore di servizio pomeridiano prestate a completamento dell'orario dell'obbligo devono, di norma, essere programmate per almeno tre ore consecutive giornaliere, secondo le esigenze di funzionamento della scuola.

Quando l'orario giornaliero eccede le sei  ore continuative, il personale usufruisce a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti, al fine del recupero delle energie psicofisiche e dell'eventuale consumazione del pasto.

Tale pausa deve essere comunque prevista, se l'orario continuativo di lavoro  giornaliero è superiore alle 7 ore e 12 minuti.  Se per la tipologia del profilo o per esigenze di servizio sia  necessario prestare l'attività lavorativa al di fuori della sede di servizio, il tempo di andata e di ritorno per recarsi  dalla sede al luogo di prestazione dell'attività è da considerarsi a tutti gli effetti orario di lavoro.

Orario di  lavoro flessibile

L'orario di lavoro è funzionale all'orario di funzionamento e d'apertura all'utenza. Individuato l'orario di funzionamento della scuola, è possibile adottare l'orario flessibile. Consiste nell'anticipare o posticipare l'entrata e l'uscita del personale distribuendolo anche in cinque giornate lavorative secondo:

-          le necessità connesse piano dell'offerta formativa,

-          la fruibilità dei servizi da parte dell'utenza,

-          l'ottimizzazione dell'impiego delle risorse umane.

I dipendenti, che ne facciano richiesta e si trovino in particolari situazioni (Legge n. 1204/71, n. 903/77 e n. 104/92), vanno favoriti nell'utilizzo dell'orario flessibile, compatibilmente con le esigenze di servizio, anche nei casi in cui lo stesso orario non venga adottato dalla scuola.

Possono essere considerate anche altre eventuali necessità del personale (situazioni di tossicodipendenze, inserimento di figli in asili nido, figli in età scolare, impegno in attività di volontariato di cui alla legge n. 266/91), qualora lo richieda, compatibilmente con l'insieme delle esigenze del  servizio, e tenendo anche conto delle richieste avanzate dal rimanente personale.

Orario plurisettimanale

La programmazione plurisettimanale dell'orario ordinario, viene effettuata in relazione a periodi nei quali si prevede un'esigenza di maggior intensità delle attività o particolari esigenze di servizio di determinati settori della scuola (es.: aziende agrarie), accertata la disponibilità dei personale coinvolto.

Devono essere osservati i seguenti criteri:

a) il limite massimo dell'orario settimanale non può eccedere le 42 ore, per non più di 3 settimane continuative;

b) i periodi di maggiore e di minore concentrazione dell'orario devono essere individuati contestualmente di anno in anno e, di norma, rispettivamente, non possono superare le 13 settimane nell'anno scolastico;

c) nei periodi di minor carico di lavoro possono essere attuate forme di recupero, riducendo l'orario giornaliero di lavoro ordinario, oppure riducendo il numero delle giornate lavorative.

 

Retribuzione fondamentale ed accessoria

L’art. 77 CCNL 2006/2009- STRUTTURA DELLA RETRIBUZIONE  “La struttura della retribuzione del personale docente, educativo ed A.T.A.  appartenente al comparto della Scuola contempla due distinti aspetti della retribuzione: trattamento fondamentale e trattamento accessorio.

 

TRATTAMENTO FONDAMENTALE

Il trattamento fondamentale rappresenta la retribuzione principale, costituita dallo stipendio tabellare, spettante in base all'anzianità (progressione ordinaria di carriera) e dall'indennità integrativa speciale (I.I.S.). Nelle tabella qui allegata sono indicate le misure previste dal CCNL per le retribuzioni del personale dsga. I passaggi stipendiali sono subordinati al raggiungimento di un’anzianità di servizio nonché all'assolvimento di tutti gli obblighi inerenti alla funzione.

Da/ a

Direttore dei servizi generali ed amm.vi

Prima cifra importo annuale; seconda cifra importo mensile

0  a  8

22.238,70

1.853,23

9  a  14

24.872,77

2.065,23

15  a  20

27.196,77

2.266,40

21  a  27

29.682,94

2.473,58

28  a  34

32.237,58

2.686,47

35  a

34.722,43

2.893,54

 

LA RETRIBUZIONE ACCESSORIA

La retribuzione accessoria comprende i compensi accessori, attribuibili per prestazioni legate al profilo professionale o in presenza di determinate situazioni, e il trattamento connesso allo sviluppo della professione, collegato allo svolgimento di incarichi e attività particolari o subordinato a selezioni o valutazioni.

 

Indennità di direziona al DSGA

L’art. 56 del CCNL del 29/11/2007 dispone che ai DSGA delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni educative deve essere corrisposta l’indennità di direzione. Tale indennità va a sostituire  la precedente indennità di amministrazione di cui all’art. 55 del CCNL del 24/7/2003.

L’indennità di direzione si compone di una parte fissa, corrisposta dalla Direzione provinciale del Tesoro (DPT) unitamente alla retribuzione principale sulla partita di spesa fissa dei dsga, e di una parte variabile a seconda della tipologia dell’istituzione scolastica presso la quale il dsga presta servizio.

I parametri per il calcolo dell’indennità di direzione sono contenuti nella Tabella 9, come rideterminata in sede di sequenza contrattuale del  personale ata di cui all’art. 62 del CCNL. Si riporta di seguito la tabella 9 aggiornata.

 

TABELLA 9 - MISURE ECONOMICHE DEI PARAMETRI PER IL CALCOLO DELL’INDENNITA’ DI DIREZIONE

Tipologia di parametro

Misura tabellare annua lorda

 

Parametro base in misura fissa a decorrere dall’ 1/1/2006

€ 1.750,00

 

Particolari tipologie di istituzioni scolastiche (parte variabile a carico del fondo di istituto)

Valori annui lordi rideterminati a decorrere dal 1/9/2008:

 

a) azienda agraria,

 

€ 1.220,00

 

da moltiplicare per il numero delle aziende funzionanti presso l’istituto

 

b) convitti ed educandati annessi

 

€ 820,00

 

da moltiplicare per il numero dei convitti e degli educandati funzionanti presso l’istituto

 

c) istituti verticalizzati ed istituti con almenodue punti di erogazione del servizio scolastico, istituti di secondo grado aggregati ed istituti tecnici, professionali e d’arte con laboratori e/o reparti di lavorazione

 

€ 750,00

 

spettante in misura unica, indipendentemente dall’esistenza di più situazioni di cui alla lettera c)

 

d) istituzioni non rientranti nelle tipologie di cui alla lettera c)

 

€ 650,00

 

e) Complessità organizzativa

 

€ 30,00

 

valore unitario da moltiplicare per il numero del personale docente e ATA in organico di diritto